La mauvaise nouvelle
Bulgaria al voto tra illegalità e brogli

Dopo il governo di transizione di Marin Raykov, in Bulgaria, riconosciuto come il Paese più povero dell’Unione europea, si giunge al voto. La situazione non prevede nulla di positivo : il rischio è quello che nessuno dei due partiti candidati giunga ad ottenere la maggioranza necessaria per formare il nuovo governo. Il malcontento cresce e a determinarlo non è solo il rincaro dei prezzi dell’energia elettrica quanto uno schema politico sempre più deludente che negli ultimi tempi è stato segnato dal ritrovamento di 350mila schede elettorali illegali rinvenute in una tipografia di un consigliere municipale dei conservatori. Elezioni segnate dal broglio e dall’illegalità che hanno portato il 12% dei cittadini a dichiarare di voler vendere il proprio voto, nonostante si tratti di un’azione punibile con l’arresto.

RQuarato


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