La mauvaise nouvelle
Ue nega lo sblocco fondi per smaltimento rifiuti in Campania

Negativa è stata la risposta alla richiesta avanzata dall’Italia sull’ottenimento di finanziamenti europei indirizzati allo smaltimento dei rifiuti in Campania. La richiesta riguarda 46,6 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Il blocco dei fondi destinati a realizzare una serie di operazioni utili allo smaltimento dei rifiuti risale al 2008, anno successivo all’avvio da parte di Bruxelles di una procedura d’infrazione contro l’Italia per il mancato rispetto del piano previsto e per una cattiva gestione della situazione rifiuti in Campania. L’Italia ha così presentato ricorso alla Corte adducendo come spiegazione il fatto che i fondi fossero destinati a specifiche operazioni, non previste dalla stessa procedura d’infrazione. La Corte ha respinto il ricorso ricordando che i fondi erano previsti per l’operazione smaltimento rifiuti e quindi di conseguenza per tutte le azioni specifiche necessarie. Al di là della negazione ottenuta dall’Ue, l’Italia ora rischia entro giugno di essere nuovamente deferita alla Corte dalla Commissione Ue.

RQuarato


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